Appena sopra Sagrado, dove il Carso goriziano offre angoli di natura e di quiete impensabili, sorge Castelnuovo. La vista che si gode è davvero unica ed in particolari giornate abbraccia tutta la regione Friuli Venezia Giulia dalle montagne al mare. Le ricche suggestioni paesaggistiche della zona si fondono con le nobili e antiche origini di questi luoghi, testimoniate ancor oggi dalla villa neo-palladiana, dal suggestivo parco punteggiato di cipressi e dalle querce secolari della vasta tenuta boschiva, dalla barchessa e dal tempietto.
La villa Castello Fortezza che si trova dal 1600 al centro della proprietà, ha sotto i resti di una antica villa risalenti al XII secolo che fu di proprietà anche dei conti Strassoldo.

I Graffiti La Grande Guerra
Parco Ungaretti La Villa

Il Conte Della Torre di Valsassina Raimondo VI iniziò la costruzione dell'attuale villa, che divenne dimora per i loro discendenti. I Della Torre Valsassina si legarono in matrimonio con i conti Hofer - Hohenlohe.

La tenuta è stata utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale dal comando della III Armata del generale Cadorna e del Re Vittorio Emanuele III che strapparono questi territori all'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe. Generali e soldati (tra cui spicca anche il nome di un giovane Giuseppe Ungaretti nel diciannovesimo battaglione della Brescia) di nazionalità italiana, austriaca, ungherese, rumena e russa hanno combattuto in questa terra carsica che ha sopportato immani atrocità belliche.

Da alcuni anni l'Associazione Amici di Castelnuovo si sta dedicando al recupero delle memorie storiche legate alla Grande Guerra con l'apertura al pubblico di trincee e camminamenti, con la ristrutturazione dei graffiti lasciati dai soldati nel salone della Villa e con la realizzazione di un parco letterario dedicato al poeta Giuseppe Ungaretti che proprio sui campi di battaglia ebbe l'ispirazione che lo portarono a comporre le poesie de Il porto sepolto.