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Il Conte Della Torre di Valsassina Raimondo VI iniziò la costruzione dell'attuale villa, che divenne dimora per i loro discendenti. I Della Torre Valsassina si legarono in matrimonio con i conti Hofer - Hohenlohe.
La tenuta è stata utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale dal comando della III Armata del generale Cadorna e del Re Vittorio Emanuele III che strapparono questi territori all'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe. Generali e soldati (tra cui spicca anche il nome di un giovane Giuseppe Ungaretti nel diciannovesimo battaglione della Brescia) di nazionalità italiana, austriaca, ungherese, rumena e russa hanno combattuto in questa terra carsica che ha sopportato immani atrocità belliche.
Da alcuni anni l'Associazione Amici di Castelnuovo si sta dedicando al recupero delle memorie storiche legate alla Grande Guerra con l'apertura al pubblico di trincee e camminamenti, con la ristrutturazione dei graffiti lasciati dai soldati nel salone della Villa e con la realizzazione di un parco letterario dedicato al poeta Giuseppe Ungaretti che proprio sui campi di battaglia ebbe l'ispirazione che lo portarono a comporre le poesie de Il porto sepolto.





